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Recensione – “Mordraud” (Vol.1) di Fabio Scalini

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Un fantasy arrivato con la potenza di uno schiaffo in faccia ben assestato, “Mordraud” libro primo, è una storia già dichiarata dopo poche pagine. Grazie all’intensità delle emozioni descritte dall’autore, percepiamo subito la stoicità, la tragedia e la maestosità che i protagonisti emanano.


TRAMA:
Il mondo di Cambria è devastato da una guerra decennale. Città e paesi sono ridotti a cumuli di detriti e lande incolte. Il fronte si sposta sinuosamente inghiottendo terre e paesi, con le Lance Imperiali e i cantori di Loralon da una parte, i fieri ribelli di Eldain dall’altra. Tre fratelli nascono e crescono immersi in un odio che li corrompe e li spinge a cercarsi sui campi di battaglia, trascinati da rimorsi e recriminazioni che hanno radici troppo vecchie per essere estirpate, legate a doppio filo con il sanguinoso fallimento della loro famiglia. Il fronte della guerra diventerà così il palco su cui Mordraud, Dunwich e Gwern consumeranno la loro personale tragedia, fra amori trascinanti, carriere inarrestabili, e lunghe notti a tremare nelle tende spazzate da Lungo Inverno.


“… sapevo di essere nato per trovare qualcosa in questo mondo che ancora era celato agli occhi degli uomini. […] Ma come trovare ciò che è invisibile? Come raggiungere la fine di una strada infinita?”

Tre fratelli molto diversi fra loro, protagonisti di una tragedia greca in piena regola, fatta di promesse infrante, amori avvelenati con odio e flebili speranze che si offuscano parola dopo parola.

Un fantasy da non prendere assolutamente a cuor leggero, ma con la consapevolezza che sarà tosto, in ogni sua parte, quindi vi consiglio di prenderlo quando ve la sentite, senza fretta, perché vi posso assicurare che è una lettura che non vi estranierà dal vostro mondo ma, al contrario, ve lo farà sentire ancora più vicino, reale e terrificante.
Lettore avvisato, mezzo salvato.

La struttura della storia si svolge narrando in contemporanea le vite dei nostri tre fratelli Dunwich, Mordraud e Gwern, osservando passo passo la loro evoluzione in una spirale di emozioni violente che determinerà le loro scelte.
Dunwich, il figlio prodigio, cresciuto nell’iniziale armonia di una famiglia equilibrata, sviluppa una fame ci conoscenza che lo porta lontano da casa e, accecato dal suo stesso ego, diventa una persona ambiziosa che crede di poter riportare l’ordine con la sola forza di un dito.
Mordraud, secondo genito, porta nei suoi occhi il motivo della rovina della sua famiglia. Gravato di un peso troppo grande per un bambino, subisce tutta la furia del padre, in modo assolutamente ingiustificato. Cresce quindi a pane e cattività, covando un odio che alimenterà tutto il suo essere.
Gwern è l’unica ancora di salvezza per l’anima di Mordraud. Gwern farebbe di tutto per il fratello, e lui è il risultato di quel poco amore rimasto nelle membra di Mordraud. Un incrocio perfetto dei due fratelli maggiori, dovrà anche lui affrontare la vita a testa alta nonostante la sua tenera età.

“Perché Varno, in realtà, non era mai tornato a casa da quella battaglia.
L’uomo senza un braccio era la Sconosciuto.
Soltanto lo Sconosciuto.
La paura divenne invidia. L’invidia divenne odio.
Un odio talmente profondo da spingere Mordraud
oltre il confine sfumato della disperazione.”

Delusione, vendetta e incomprensione sono le tinture esplosive dentro questa ampolla chiamata “Mordraud” e io non posso che fare i complimenti all’autore per averci fatto dono di questo noir bellissimo e travolgente.


Editore: Scalini Fabio
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 08/04/2014
Pagine: 516
Prezzo (ebook/cartaceo): 2,99/14,77 euro

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